Un anno di cultura a Sestri Levante: bilancio e iniziative future

Palazzo Fascie SL

Il Comune di Sestri Levante stila un bilancio sulle attività culturali organizzate nel 2021.

“Un anno intenso, in cui la pandemia ha ancora fatto sentire i suoi effetti ma che non ha fermato il lavoro di progettazione e crescita culturale della città – dice la sindaca di Sestri Levante, Valentina Ghio -. Un lavoro che portiamo avanti con convinzione, certi che investire sulla cultura significhi investire su una crescita duratura, capace di portare benefici a tutta la comunità che può godere di un calendario di appuntamenti ampio e vario. Il successo di pubblico delle iniziative che abbiamo proposto ci dice che la direzione è quella giusta e che le proposte che realizziamo con la collaborazione di Mediaterraneo Servizi e in particolare lo staff di Palazzo Fascie sono capaci di interessare grandi fasce di pubblico”. L’amministrazione ha omaggiato diverse figure importanti della città e di cui si celebravano gli anniversari della scomparsa: Carlo Bo, celebrato con due esposizioni, la mostra “Carlo Bo, il Palazzo ducale. Parole e immagini nelle stanze”, già allestita nel Palazzo ducale di Urbino, e “Carlo Bo. La memoria vive a Sestri Levante” curata da Roberto Montanari e Natalino Dazzi con la collaborazione di Palazzo Fascie e del Comune. La mostra “L’eredità del Cavalier Fascie”, esito del lavoro di riordino dell’archivio del Lascito Fascie, ha celebrato invece Vincenzo Fascie, colui che proprio alla sua morte, avvenuta ne 1920, donò il Palazzo che oggi porta il suo nome e dove Museo, Archivio e Biblioteca hanno sede. L’esposizione si è chiusa proprio in questi giorni con un grande successo, apprezzamenti e consensi, che hanno fatto capire ancora di più quanto sia crescente l’attenzione per la storia cittadina e la curiosità di sapere. Ultimo omaggio, quello a Giovanni Descalzo, poeta e scrittore di Sestri Levante, che è stato ricordato con un incontro dedicato a cura del Comune con la collaborazione di Vincenzo Gueglio. Nonostante la riduzione dei giorni di apertura del Museo dovuti alla pandemia, più di un migliaio di persone hanno scelto di visitare il MuSel, e quasi 60 eventi tra maggio e dicembre sono stati organizzati tramite il Sistema Bibliotecario Urbano, il MuSel – Museo Archeologico e della Città e l’Associazione culturale A.Bi.Ci. La riapertura di Palazzo Fascie dopo tanti mesi di chiusura è stata accompagnata dall’organizzazione di due mostre che, per differenti motivi, hanno riscosso notevole successo: a inizio maggio è stata inaugurata l’esposizione “Luigi Grande. L’arte nel vento”, un’antologica di opere inedite dell’artista Luigi Grande rappresentative del profondo dell’animo umano. Tra aprile e maggio, il concorso di disegno per bambini “Alla scoperta di Andersen” associato all’Andersen Premio e Festival: il contest ha visto coinvolti ben 741 bambini e ragazzi di età compresa fra i 4 e i 13 anni, da tutta Italia, e anche da alcune parti d’Europa a cui è seguita una mostra dedicata.