Un sequestro strano: inquirenti alla caccia dei dettagli

Nel pomeriggio di ieri si è dato alla fuga il probabile rapitore, intercettato per strada dai carabinieri. Adesso tocca agli inquirenti capire i particolari del sequestro lampo di Giuseppe Bonetti: il 32enne di Moneglia, infatti, si è presentato ieri sera, attorno alle 19, ad una pattuglia dei carabinieri di Villafranca, in Lunigiana, area dove effettivamente si stavano concentrando le ricerche dei militari. L’uomo ha spiegato di essere stato portato dal suo solitario sequestratore in un casolare della zona, e di essere scappato da solo, accortosi di essere rimasto solo. Effettivamente, durante il pomeriggio, un’altra pattuglia aveva intercettato, lungo la strada, un sospetto, che si era dato alal fuga riuscendo a dileguarsi. A portare i militari nella zona del nord della Toscana era stato il cellulare con il quale Bonetti aveva chiamato i familiari la sera precedente. La traccia elettronica, infatti, conduceva proprio in quell’area, battuta palmo a palmo nel corso della giornata. Nella telefonata, Bonetti avrebbe indicato in 120mila euro la cifra richiesta dal rapitore per il suo rilascio. Ammonterebbe, invece, a dieci volte di meno il debito precedentemente contratto dal rapito: una somma, comunque, che Bonetti non era in grado di restituire.


Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it