Una disciplina transitoria che blocchi il depuratore in Colmata: la proposta

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Una disciplina transitoria che blocchi i progetti in itinere per i depuratori non allineati con le prossime novità di legge: l’ha proposta l’eurodeputata del M5s Maria Angela Danzì, che lo ha spiegato stamattina, all’assemblea, a Chiavari, del comitato No Depuratore.

La commissione ambiente e salute pubblica del Parlamento europeo approverà lunedì, a Bruxelles, il testo definitivo della nuova direttiva sulle acque reflue che verrà poi votata in assemblea plenaria. Spiega Danzì: “Tra le novità importanti ci sono l’autonomia sotto il profilo energetico degli impianti di depurazione e il riutilizzo delle acque depurate a fini civili e industriali per far fronte ai periodi di siccità. In entrambi i casi, ci sembra che l’impianto in Colmata non rispetti le regole che presto saranno in vigore. Come Movimento 5 Stelle ho chiesto al Parlamento europeo di inserire una disciplina transitoria che preveda la sospensione dei progetti in itinere per un adeguamento prima dell’inizio dei lavori. Chiedo a tutte le forze politiche progressiste in Europa di presentare tutti insieme un emendamento in questo senso che permetterebbe di non sprecare soldi e di tutelare la salute dei cittadini”.

Commenta l’incontro di questa mattina il presidente del Comitato del no, Andrea Sanguineti:

“Ringrazio tutte le forze politiche di destra e sinistra che convintamente hanno sostenuto le tesi che da due anni il comitato sostiene ovvero che la scelta dell’area di colmata è un errore tecnico, economico e sociale. Il depuratore di Chiavari non può essere collocato in quel luogo – dice – Quello che è emerso dall’incontro è una sostanziale compattezza dei rappresentanti politici nel criticare la scelta della colmata e nel portare avanti iniziative utili a fermare il progetto. In particolare, i consiglieri regionali di maggioranza e minoranza hanno condiviso l’impegno di farsi promotori di un’iniziativa in consiglio regionale che possa definitivamente bloccare e ridiscutere la collocazione del depuratore di Chiavari.  Si tratta di una novità significativa che potrebbe rappresentare un passo concreto per fermare questo progetto scellerato. Grande assente la maggioranza che governa la città di Chiavari: “L’assenza degli amministratori chiavaresi è tanto grave quanto emblematica: se il depuratore verrà realizzato in colmata dovremo dire grazie a Segalerba e Messuti” – conclude il presidente del Comitato.