Violenza, spaccio e degrado: interpellanza di “Obiettivo Comune” a Cogorno
A Cogorno, a seguito di recenti episodi di violenza, spaccio e degrado, il gruppo di opposizione “Obiettivo Comune” ha presentato una nuova interpellanza per chiedere all’amministrazione risposte chiare e azioni concrete.
Secondo il gruppo, che alle ultime elezioni aveva sostenuto la candidatura di Oriano Castelli, le misure adottate fino ad oggi si sono rivelate sterili e insufficienti. Viene inoltre espressa preoccupazione per i comportamenti esasperati di alcuni residenti che, affermano i consiglieri, «nel tentativo di sostituirsi alle forze dell’ordine rischiano solo di esacerbare gli animi e aggravare ulteriormente la situazione sul piano dell’ordine pubblico».
Il comunicato stampa di “Obiettivo Comune”
A seguito dei recenti e preoccupanti episodi di violenza, spaccio e degrado che hanno interessato il nostro territorio, richiedendo ripetuti interventi delle Forze dell’Ordine, il gruppo consiliare
‘Obiettivo Comune’ ha depositato un’ulteriore interpellanza per chiedere all’Amministrazione risposte chiare e azioni concrete.
La situazione non è più tollerabile. È evidente che le misure adottate fino a oggi si siano rivelate sterili e insufficienti a contenere un fenomeno ormai fuori controllo. D’altro canto, la presenza sul territorio di luoghi abbandonati o scarsamente presidiati (come accade anche nei pressi della
Basilica dei Fieschi) agevola le attività di spaccio e delinquenza.
I centri di aggregazione giovanile non riescono ad intercettare le fasce più a rischio e l’attività degli educatori di strada – a cui va il nostro ringraziamento per la professionalità e l’impegno – da sola non può bastare a incidere sulle cause profonde del problema. Anche la struttura installata ormai da anni in Piazza Aldo Moro si limita ad offrire un mero riparo dalle intemperie, senza
rappresentare in alcun modo una soluzione educativa o un deterrente per le criticità segnalate.
Registriamo inoltre, con viva preoccupazione, i comportamenti esasperati di alcuni residenti adulti che, nel tentativo di sostituirsi alle Forze dell’Ordine, rischiano solo di esacerbare gli animi e
aggravare ulteriormente la situazione sul piano dell’ordine pubblico.
Chiediamo un immediato e radicale cambio di marcia. Non si può continuare a gestire questa
emergenza sociale con interventi frammentati: servono strategie comuni, nel rispetto delle proprie competenze (ASL, Comune, Forze dell’Ordine, realtà educative del territorio), al fine di affrontare
un tema complesso che richiede il coinvolgimento di tutti per comprendere il fenomeno e i processi.
Come sempre, confermiamo la nostra totale disponibilità a collaborare in modo costruttivo e concreto. Il nostro unico obiettivo è far sì che il nostro Comune torni a essere un ambiente sicuro, sano e ricco di opportunità sane, dove i nostri ragazzi possano crescere e coltivare le proprie passioni al riparo da derive degradanti.







