Violenza sui minori, Telefono Azzurro scende in 700 piazze

Riaccendi l
Riaccendi l'Azzurro nelle piazze italiane
“Riaccendi l’Azzurro” nelle piazze italiane

Telefono Azzurro sarà presente anche a Chiavari, Lavagna, Rapallo e Gattorna in occasione della settimana dedicata ai diritti dell’infanzia con l’iniziativa “Riaccendi l’Azzurro”, volta a sensibilizzare sul problema della violenza e degli abusi sessuali sui più piccoli.

Ci sono anche piazze del territorio tra le 700 in cui Telefono Azzurro sarà presente domani e domenica in occasione della settimana dedicata ai diritti dell’infanzia, per riportare al centro l’attenzione sul fenomeno della violenza e degli abusi sessuali nei confronti dei più piccoli. “Riaccendi l’Azzurro” è il titolo dell’iniziativa di sensibilizzazione che si svolgerà anche a Chiavari in piazza Matteotti, a Lavagna in piazza Marconi, a Rapallo in piazza Cavour e a Gattorna presso il supermercato Dipiù. Telefono Azzurro ha preparato anche un dossier che riporta dati allarmanti emersi dall’attività svolta quotidianamente dal team di educatori e psicologi che risponde alle linee 19696 e al 114 a sostegno e supporto psicologico dei bambini e adolescenti in difficoltà. “Il 114 Emergenza Infanzia, una delle due linee di Telefono Azzurro, quella promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità, ha gestito dal 2006 una media di 1814 casi l’anno su tutte le emergenze che riguardano l’infanzia. Solo nel 2016 (dal 1/1/2016 al 31/10/2016), sono stati 1374 i nuovi casi gestiti. Di questi, il 49,1% ha riguardato situazioni di abuso e violenza (abuso psicologico, abuso fisico, abuso sessuale, trascuratezza…), che uniti ai casi gestiti sullo stesso tema anche dalla linea 19696 e la relativa chat su azzurro.it compongono un totale di 1402 casi di abuso e violenza gestiti in totale da Telefono Azzurro. Dall’analisi di tutte le segnalazioni pervenute risulta che le vittime siano per il 44,3% di sesso femminile. Per la maggior parte le vittime appartengono alla fascia di età 0-10 anni (54,5%), a seguire 15-17 anni (23,1%) e per finire 11-14 anni (22,4%). La maggior parte dei casi di emergenza segnalati ha come presunto responsabile una persona conosciuta (un genitore nell’ 83,6% dei casi, convivente o nuovo coniuge nel 4,4%, nonno nel 3,6%, insegnante nel 2,5%)”.